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Un blog western

Nome: caan
Località: Reggio Calabria, Italy

18 maggio 2007

No country for old men: intervista con i Coen

Al Festival di Cannes sta per arrivare il giorno dei fratelli Coen: i due registi più indipendenti del cinema americano presenteranno domani No country for old men, western moderno tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy. E' la storia di una caccia all'uomo che coinvolge tre personaggi: un cacciatore (Josh Brolin) che nel deserto trova una valigetta con due milioni di dollari, un killer (Javier Bardem) che lo insegue, e uno sceriffo vecchio stampo (Tommy Lee Jones). Con questo film, i Coen promettono di tornare ad altissimi livelli. Le nouvel observateur li ha intervistati. E io vi riporto la traduzione di alcuni brani della conversazione.

Una storia grandiosa
Nouvel observateur: Il libro com’è arrivato nelle vostre mani?
Joel Coen: Due anni fa il nostro produttore ha ricevuto le bozze del libro. L’abbiamo letto, e l’abbiamo amato. Era una sfida interessante.
Ethan Coen: Interessante, sì. La storia è bella. Si può riassumere così: tre uomini avanzano compiendo cerchi gli uni attorno agli altri.
Nouvel observateur: Cosa ha attirato la vostra attenzione?
Joel: Beh… c’è… una strana combinazione di…
Ethan: Di diversi generi. C’è il romanzo poliziesco, il western, l’avventura. Diversi codici si intrecciano.
Joel: Aggiungete a ciò il gusto di McCarthy per il sangue, e otterrete una storia…
Ethan: Grandiosa.

Monologhi e silenzi
Nouvel observateur: I dialoghi, nei libri di McCarthy, somigliano a brevi monologhi. Li avete rielaborati?
Joel: Abbastanza poco. Basta riprendere il testo. E’ tutta una questione di ritmo, per punteggiare l’azione.
Ethan: Ci siamo affidati ai monologhi dello sceriffo Bell, interpretato da Tommy Lee Jones. Ne abbiamo eliminati molti, ma abbiamo conservato la cadenza della storia. Abbiamo conservato i silenzi.

Lungo la frontiera, fuori del tempo
Nouvel observateur: Uno dei personaggi importanti della storia è la frontiera tra Texas e Messico, presenza invisibile ma potente…
Joel: Direi che è il personaggio principale, quello che determina tutto. I tre protagonisti - il fuggitivo, lo sceriffo e il killer - si trovano costantemente alla frontiera di qualcosa. Due culture, due paesi, due modi di vivere.
Ethan: La vita, la morte. Il paesaggio è molto importante: tutto scaturisce da lì, da quei paesaggi del sud-ovest del Texas. Tutto diventa fuori del tempo: non si sa se l’azione si svolge negli anni Cinquanta, negli anni Novanta… Certi dettagli permettono di datare l’azione, ma sono rari. Ci si immerge in una sorta di eternità. E’ quasi surrealista.

Il fuggitivo, lo sceriffo e il killer
Joel: I tre personaggi hanno lo stesso peso, come ne Il buono, il brutto, il cattivo, ma…
Ethan: Non c’è quasi nessuna scena in cui appaiono assieme. Tre storie che si incrociano, ma da lontano.

L'intervista:
Le bon, la brute e le tueur Le nouvel observateur

Le immagini:
No country for old men Cinempire.com

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08 maggio 2007

L'assassinio di Jesse James: la tormentata produzione del western con Brad Pitt

Dovrebbe arrivare il 21 settembre sugli schermi americani L'assassinio di Jesse James, il western con Brad Pitt nei panni del più famoso fuorilegge del West. Il film - basato su un romanzo di Ron Hansen, The assassination of Jesse James by the coward Robert Ford - è stato girato nell'autunno del 2005 a Calgary. La sua uscita è stata rinviata più volte a causa di una serie di vicissitudini produttive.

Duello in sala di montaggio. Non è stato facile arrivare a una versione del film che potesse soddisfare gli spettatori e la Warner Bros. La prima versione ha ricevuto una tiepida accoglienza negli screening-test, le proiezioni organizzate per sondare il gradimento del pubblico. In seguito si è arrivati alla contrapposizione tra due diversi montaggi del film: quello voluto dal regista, Andrew Dominik, e quello proposto dal protagonista e produttore, Brad Pitt. Non si sa quale sarà la versione che uscirà nelle sale.

Contemplazione o azione? Nelle intenzioni del regista, L'assassinio di Jesse James avrebbe dovuto essere un western cupo e contemplativo: un'amara riflessione sulla fama e sull'infamia. La produzione, invece, aveva in mente uno stile diverso: meno contemplazione e più azione. Da qui le controversie e i rinvii.

Jesse James in Italia. Da noi il film dovrebbe arrivare in autunno, forse direttamente in dvd. «Ho visto qualche foto e un trailer di pochi secondi - dice Paolo Ferrari, reponsabile di Warner Bros. Italia, sentito dal Giornale -. Sono curioso, Pitt è attore eclettico, ma non mi nascondo le difficoltà. Il western non piace alle donne, e neanche ai ragazzi. Ricordo l'esperienza di Wyatt Earp di Kasdan, con Costner: bellissimo ma disertato dal pubblico. L'unico caso in controtendenza rimane Gli spietati di Eastwood, specie dopo l'Oscar»

Link:
Il sito ufficiale
Brad Pitt's 'Jesse James' comes under fire Los Angeles Times
Fallimento western. E Brad Pitt fa fuori il suo «Jesse James» il Giornale

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29 marzo 2007

Franco Nero torna al western con Castellari

«Il sogno di tornare al cinema con un western sta per realizzarsi». Parola di Franco Nero, star degli anni d’oro del western all’italiana. Il film avrà una produzione tedesca e sarà diretto da Enzo G. Castellari. Dovrebbe intitolarsi Gli implacabili, anche se all’attore piace di più un altro titolo, L’angelo, il bruto e il saggio. Sarà uno spaghetti-western dalla parte degli indiani: la storia di tre avventurieri che vengono ingaggiati da un senatore americano per catturare un indiano, che viene considerato un combattente sanguinario ma che in realtà desidera solo morire in pace tra la propria gente. Del progetto si parla ormai da diversi anni. «Il western - spiega l'attore - è un genere di film che io amo molto e che mi manca. Purtroppo finora non l’ho potuto riportare sul grande schermo per via dei finanziamenti che non siamo riusciti a trovare in Italia. Presto andremo a fare dei sopralluoghi in Spagna, in Almeria, dove c'è il famoso villaggio di Sergio Leone. Speriamo che vada tutto bene».

Link:
Cinema, a Fiumicino Franco Nero annuncia: 'Ritorno al western' il Mascalzone
La discussione Forum di Nocturno

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26 marzo 2007

No country for old men: una foto di scena e due brani della colonna sonora

Nella foto c’è un uomo che imbraccia un fucile. Davanti a lui, gli stivali di un uomo steso per terra, presumibilmente morto. Dietro di lui, il deserto. L’uomo col fucile è Josh Brolin, protagonista di No country for old men, l’ultimo film dei fratelli Coen. L’immagine si riferisce probabilmente a una delle prime sequenze: la scena in cui il protagonista si imbatte in alcuni uomini assassinati, nel deserto, e tra i cadaveri trova due milioni di dollari in contanti. Deciderà di tenersi i soldi, scatenando una feroce caccia all’uomo. Il film – un western moderno tratto da un romanzo di Cormac McCarthy – è quasi pronto e probabilmente sarà in concorso al Festival di Cannes. Nel cast, anche Tommy Lee Jones, Javier Bardem e Woody Harrelson.

La colonna sonora. Ho trovato la foto sul sito ufficiale di Carter Burwell, autore della colonna sonora. «E’ il film più silenzioso su cui abbia mai lavorato», scrive Burwell, che collabora con i fratelli Coen fin dai tempi di Blood simple. Nelle “Carter’s notes”, il compositore motiva le scelte riguardanti le musiche del film. E dà la possibilità di scaricare gratuitamente due brani della colonna sonora: Blood trail, che accompagna i titoli di coda, e A Jackpot.

Carter's notes, foto e brani:
Projects: No country for old men Sito ufficiale di Carter Burwell

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23 marzo 2007

Un dollaro d'onore: in arrivo la special edition

A cento anni dalla nascita di John Wayne, la Warner dedica una nuova, più ricca edizione a uno dei film che lo hanno reso un mito. La special edition di Un dollaro d'onore arriverà nei negozi italiani il 23 maggio e conterrà due dvd. Nel primo troveremo il film in una versione rimasterizzata, una serie di trailer di film con John Wayne e il commento audio, che sarà il vero pezzo forte dell'edizione. A commentare il capolavoro western di Howard Hanks saranno infatti due appassionati d'eccezione: Richard Schickel, autorevole critico americano, e John Carpenter, regista horror che a questo film ha reso omaggio con il suo Distretto 13: le brigate della morte. Ma attenzione: ascoltarli sarà un privilegio riservato a chi conosce bene l'inglese, perché la Warner non sottotitola mai i commenti audio. Nel secondo disco, spazio ai restanti contenuti speciali: un documentario su Howard Hawks firmato dallo stesso Schickel nel 1973 e due featurette inedite.

Gli extra:
- Commento audio di John Carpenter e di Richard Schickel
- Trailer di film con John Wayne
- "The Men Who Made the Movies: Howard Hawks" (1973)
- "Commemoration: Howard Hawks’ Rio Bravo"
- "Old Tucson: Where the Legends Walked"

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22 marzo 2007

Quel treno per Yuma: immagini dal set

E' in fase di postproduzione Quel treno per Yuma. Il film di James Mangold - remake di un classico del genere western - dovrebbe arrivare sugli schermi americani ad ottobre. In attesa del trailer, ho trovato un po' di foto scattate sul set. Quasi tutte ritraggono Russell Crowe nei panni del fuorilegge Ben Wade. Più difficile trovare immagini di Christian Bale, che nel film interpreta l'agricoltore incaricato di condurre Wade nella prigione di Yuma.

Le immagini:
Russell Crowe sul set (19 foto) olycom
Russell Crowe e altri attori sul set (10 foto) russell crowe fan
Russell Crowe a cavallo people magazine
Russell Crowe e il figlio Charlie a cavallo
Christian Bale e altri attori sul set (2 foto) russell crowe fan

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14 dicembre 2006

Golden Globes: 3 candidature per Broken Trail

Due cowboy, una mandria di cavalli da portare nel Wyoming, cinque ragazze da salvare e un branco di killer spietati: ha tutti gli ingredienti del western classico, Broken Trail, l'ultimo western televisivo di Walter Hill. Dura tre ore, è stato girato nei grandi spazi dell'Alberta, in Canada, e da ieri è in lizza per i Golden Globes, che verranno consegnati a Los Angeles il 15 gennaio. E' candidato in tre categorie: miglior miniserie, miglior attore in una miniserie (Robert Duvall), miglior attore non protagonista in una serie o miniserie (Thomas Haden Church).

Broken Trail in Italia. I più fortunati lo hanno visto in anteprima al Festival di Torino, un mese fa. Andrà in onda su Sky, probabilmente, l'anno prossimo. «Sembra un film degli anni '50 - ha scritto Alberto Crespi sull'Unità -. Si respirano le atmosfere solenni e romantiche di John Ford, di Anthony Mann e naturalmente del Fiume rosso di Howard Hawks, modello irrinunciabile per qualunque western "di transumanza" che racconti la vita quotidiana dei cowboys».

Link:
Il sito ufficiale del film
La recensione di Alberto Crespi l'Unità
La discussione sul film Forum del Torino Film Fest
Golden Globes 2007: le candidature Bad Taste

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